lunedì 21 dicembre 2020
L'arte dello strumeto-Pulse
giovedì 17 dicembre 2020
#26-La chimica e gli strumenti scientifici
"La chimica è l'arte di separare, pesare e distinguere: sono tre esercizi utili anche a chi si accinge a descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia."
-Primo Levi
Come consiglia Levi ci siamo serviti dell'arte della chimica per separare, pesare e distinguere i vari aspetti del nostro radiometro riuscendo così a "descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia."
Il radiometro di Crookes nasce dall'dea di Crookes, un chimico, e basa il suo funzionamento su aspetti principalmente chimici e fisici che abbiamo già descritto nei post precedenti (#05-Il principio fisico ieri, #05-Il principio fisico oggi, #22-Un manuale d'uso). Dopo aver visto tutte le teorie che si sono susseguite nel tempo, oggi approfondiamo l'ultima teoria (l'unica corretta) e il fenomeno ad essa associato: la TRASPIRAZIONE TERMICA (thermal transpiration)
La traspirazione termica si riferisce alla forza termica che si genera su un gas a causa di una differenza di temperatura. La traspirazione termica provoca un flusso di gas in assenza di qualsiasi differenza di pressione ed è in grado di mantenere una certa differenza di pressione chiamata differenza di pressione termomolecolare in uno stato stazionario. L'effetto è più forte quando il percorso libero medio delle molecole di gas è paragonabile alle dimensioni del contenitore del gas.
Questo fenomeno unito alla formazione di una zona di transizione all'interno della paletta (dovuta ai due colori) dove né il flusso né la pressione si equalizzino completamente crea un flusso netto dal lato bianco al lato nero e una pressione netta sul lato nero che fa ruotare le alette.
mercoledì 25 novembre 2020
#23-La normativa
"Se queste sono le regole del gioco, lo so giocare anche io"
-Giorgio Faletti
All'epoca della scoperta del radiometro di Crookes erano poche o nulle le normative internazionali in vigore ma erano già ben fissati certi canoni nazionali. Quando Crookes compie i suoi studi che lo portarono alla realizzazione del radiometro si affida a precise unità di misura (già trattate in parte nello step15-I numeri):
- Rosso-- La candela, simbolo cd, è l'unità di misura dell'intensità luminosa ed è una delle sette unità di misura base del Sistema Internazionale di unità di misura. Definita come l'intensità luminosa in una data direzione di una sorgente che emette radiazione monocromatica alla frequenza di 540×1012 Hz con intensità radiante in quella direzione di valore pari a 1/683 watt in uno steradiante.
- Verde-- Per la misura delle lunghezze si affida al "Sistema imperiale Britannico" (o anche sistema di unità imperiali) ancora utilizzato oggi nei paesi anglosassoni (ad eccezione dell'Australia ormai convertita pienamente al SI). Le unità usate da crookes sono: l'Inch (pollice) che misura circa 2.5cm e il feet(il piede) che misura 30cm circa.
- Giallo-- Per le misure del tempo già all'epoca di Crookes (si pensa fin dal tempo dei babilonesi) si usava il sistema sessagesimale ancora in utilizzo oggi basato su Secondi, Ore, Giorni.
- Blu-- La misura della rotazione avviene attraverso l'utilizzo dei Gradi di rotazione. oggi si tende a preferire l'equivalente in radianti.
- Misurazioni delle radiazioni ottiche: La normativa UNI EN 14255 è divisa in vari settori in base al tipo di radiazione da misurare.
- Misurazioni ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali): L'Allegato XXXVII-Parte I del DLgs.81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro stabilisce i valori limite delle radiazioni ottiche e gli strumenti per rilevare eventuali eccessi. I limiti sono riportati in complesse formule e gli strumenti individuati sono lo spettro radiometro e il radiometro a banda larga.
- Radiometro solare: questo tipo di radiometro studiato per la misura dell'irraggiamento globale è progettato per la misura secondo la normativa ISO 9060 e WMO N. 8 (Parte I, Capitolo 7).
- ISO 9060: Specifica e classificazione degli strumenti per la misura della radiazione solare emisferica e della radiazione solare diretta (radiante)
- WMO N. 8: Guida per gli strumenti metereologici e i metodi di osservazione (Guide to Meteorological Instruments and Methods of Observation).
- Radiometro digitale: vengono date delle normative per quanto riguarda la calibrazione: la normativa ISO 9847:1992 "Solar Energy Calibration of field pyranometers by comparison to a reference pyranometer".
lunedì 23 novembre 2020
#22-Un manuale d'uso
- pressione di radiazione: fallisce poichè la pressione di radiazione è troppo debole per mettere in moto da sola il radiometro infatti le palette giravano nel verso opposto da quello previsto da questa teoria.
- Termodinamica: passiamo ad esaminare le spiegazioni che si basano sulla termodinamica dei gas. Quando illuminiamo il radiometro, il lato nero delle alette diventa più caldo dei lati bianchi e si potrebbe pensare che i gas caldi hanno una pressione maggiore di quelli più freddi e indurre una rotazione ma questo fallisce perchè non è detto che aumentando la Temperatura il numero di molecole "n" rimanga invariato nella relazione PV=nRT (con V,R costanti).
Sempre riguardo alla termodinamica si potrebbe presupporre che le particelle abbiano una velocita di ritorno (recoil=rinculo) diversa rispetto a quella dell'andata ma fallisce per il motivo precedente: avendo una maggiore velocità aumenterebbe gli urti e quindi diminuirebbe la densità e il numero di molecole "n".
- Scorrimentoo termico: l'ultima e funzionante idea è frutto di due tra le menti più brillanti del 900: Osborne Reynolds e Albert Einstein. La pressione del gas è un prodotto di due cose: quante molecole colpiscono la banderuola per unità di area e quanto duramente colpiscono. Il flusso del gas dipende solo da quante molecole stanno attraversando la banderuola per unità di area; non dipende da quanto duramente colpiscono. Quando guardiamo il gas vicino al centro della paletta, la pressione si equalizzerà, quindi avremo n 1 T 1 = n 2 T 2 . Ma quando guardiamo il gas lontano dalla paletta, non è la pressione che si equalizza, ma il flusso. Quindi avremo n1*sqrt(T1)= n2*sqrt (T2). Ai bordi della paletta, deve esserci una zona di transizione tra i due comportamenti distinti (la larghezza della regione di transizione è la lunghezza media del percorso libero). In questa regione di transizione, né il flusso né la pressione si equalizzino completamente e quindi c'è un flusso netto dal lato bianco al lato nero e una pressione netta sul lato nero. Ciò fa ruotare le alette.
giovedì 19 novembre 2020
#20-Il marchio
- L'etichetta apposta su uno dei primi radiometri prodotti dalla fabbrica Cossor (approfondimento Step09)

Marchio di fabbrica Cossors - un altro tipo di marchio che distingueva i vari modelli durante la produzione in serie erano le scatole che avevano come tratto comune l'utilizzo di immagini riguardanti il sole e i raggi solari.

Scatola di un radiometro anni 50. Attraverso il buco nella scatola viene ricreato un sole Scatola di un radiometro che ritrae una faccia all'interno di un sole e riporta la simpatica scritta:"Mr. sun at work"
giovedì 12 novembre 2020
#17-I brevetti
Un'idea ma tanti brevetti!
Il primo brevetto delradiometro di Crookes venne depositato il 1876-09-12 negli Stati Uniti dallo stesso Crookes. Il brevetto illustra le componenti e il funzionamento dell'oggetto. Codice: US182172A (documento completo 4 pagine)
giovedì 5 novembre 2020
#16-Anatomie
"I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio."
-Leonardo Davinci
Mettiamo i pezzi al proprio posto!
- Radiometro di Crookes: iniziamo con un esploso disegnato (fonte immagine)
- Radiometri digitali con sensori:
lunedì 26 ottobre 2020
#08-I materiali
"Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni."
-W.Shakespeare
Per costruire uno
strumento affascinante come il radiometro di Crookes sono necessarie poche e
semplici componenti:
- base: è la sede in cui viene innestato il rotore e sorregge l’ampolla di vetro. Negli anni è stata realizzata in svariati materiali (prima legno o vetro, ora principalmente plastica)
- rotore: è il componente che permette la rotazione. Alla sua estremità sono fissate delle palette (solitamente 4) dipinte su una faccia di nero e l’altra bianca ( o lucida). Tutto il componente è realizzato con metallo leggero per facilitarne la rotazione
- ampolla di vetro: da cui l'aria è stata in gran parte rimossa, per formare un vuoto parziale. L’ampolla dal suo concepimento fino ad oggi è sempre stata realizzata in vetro poiché è un materiale che regge alle basse pressioni ed è trasparente (cosa molto importante per osservare la rotazione delle palette). Il vetro nel corso della storia è un materiale che è stato adottato per moltissime applicazioni in diverse composizioni chimiche. Il vetro è principalmente utilizzato per oggetti di uso quotidiano funzionale (bicchieri, bottiglie, barattoli) o oggetti decorativi (vasi, specchi). La scienza fin da subito ne ha compreso le sue potenzialità e lo ha utilizzato in moltissimi dei suoi strumenti (beute, cannocchiale, microscopio).
- sensori: composti da una termopila a 64 elementi, producono corrente elettrica in risposta all'intensità della sollecitazione, restituendo così il valore del parametro rilevato. Una particolare attenzione ai dettagli costruttivi ( l'uso di un contenitore ermetico con doppia cupola di vetro, la presenza di sali igroscopici per mantenere all'interno l'aria secca e salubre e il montaggio di uno schermo bianco per proteggere il sensore dall'usura provocata dalla radiazione) permette di ottimizzare le condizioni di misurazione.
sabato 17 ottobre 2020
#03-Il glossario
Sapere di cosa si parla è importante!
Il radiometro è un dispositivo utilizzato in radiometria per misurare il flusso della radiazione elettromagnetica, oggi viene prodotto in diverse varianti:
- radiometro di Crookes; risultato degli studi del chimico William Crookes nel 1873. Viene prodotto e commercializzato ancora oggi (ormai come oggetto di arredamento)
- radiometro digitale; successori del progetto di Crooks, ne utilizzano il principio fisico implementandolo su tutto lo spettro elettromagnetico.
- Radiometro di Crooks:
- BULBO DI VETRO da cui l'aria è stata in gran parte rimossa, per formare un vuoto parziale.
- ROTORE situato all'interno del bulbo su una sede a basso attrito. Serve a facilitare il moto rotatorio
- PIASTRINE di metallo leggero poste in verticale (solitamente 4). Le piastrine sono lucidate a specchio o dipinte di bianco su un lato, e nere sull'altro.
- SUPPORTO è la base su cui poggia il bulbo di vetro. Nei primi modelli era realizzato in legno ma successivamente con l'avvento della plastica sono stati realizzati di diverse forme e colori.
- Radiometro Digitale:
- SENSORE per compiere la rilevazione sono indispensabili uno o più sensori in base alla precisione e alla porzione di spettro elettromagnetico da prendere in considerazione.
- PROCESSORE elabora le informazione ricevute dal sensore e le trasforma in un output comprensibile all'uomo.
- DISPLAY dove viene mostrato l'output (valori) della rilevazione compiuta.
Quando l'oggetto racconta una storia
All'interno dei libri e dei racconti sono sempre presenti molti oggetti che compiono le funzioni più disparate. Christopher Vogler nel s...
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How does it work? Oggi il radiometro digitale basa il suo funzionamento sulle leggi dell'emissione termico-elettromagnetica dei corpi gr...
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"La cultura abbraccia la disciplina e l’istruzione" -I.Kant Il radiometro è uno strumento di misurazione utilizzato nella branca ...
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"Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni." -W.Shakespeare Per costruire uno strumento affascinante come il ...





































