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giovedì 17 dicembre 2020

#26-La chimica e l'inventore

L'oggetto più famoso e motivo per cui viene ricordato Crookes è sicuramente il radiometro ma egli fu una brillante mente della chimica e face scoperte che aprirono a studi molto piu importanti del radiometro. Nel 1861, mentre stava eseguendo esperimenti di spettroscopia, scoprì un nuovo elemento chimico che aveva la caratteristica di emettere un raggio di colore verde intenso nello spettro elettromagnetico. Chiamò questo elemento tallio dal greco antico thallos, un germoglio verde. 

Successivamente si dedicò ad una serie di ricerche sulla conduzione dell'elettricità nei gas a bassa pressione e scoprì che quando la pressione era molto bassa, il catodo sembrava emettere dei deboli raggi luminosi. Questi raggi furono chiamati raggi catodici ma in seguito si scoprì che erano dei semplici flussi di elettroni. Questa proprietà è la stessa utilizzata nei normali tubi catodici dei televisori. Crookes fu inoltre uno dei primi scienziati ad interessarsi e studiare il settore che oggi viene chiamato Fisica del plasma e all'epoca rientrava sotto gli studi della chimica più che della fisica. 

#26-La chimica e gli strumenti scientifici

"La chimica è l'arte di separare, pesare e distinguere: sono tre esercizi utili anche a chi si accinge a descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia."

-Primo Levi

Come consiglia Levi ci siamo serviti dell'arte della chimica per separare, pesare e distinguere i vari aspetti del nostro radiometro riuscendo così a "descrivere fatti o a dare corpo alla propria fantasia."          

Il radiometro di Crookes nasce dall'dea di Crookes, un chimico, e basa il suo funzionamento su aspetti principalmente chimici e fisici che abbiamo già descritto nei post precedenti (#05-Il principio fisico ieri#05-Il principio fisico oggi#22-Un manuale d'uso). Dopo aver visto tutte le teorie che si sono susseguite nel tempo, oggi approfondiamo l'ultima teoria (l'unica corretta) e il fenomeno ad essa associato: la TRASPIRAZIONE TERMICA (thermal transpiration)

La traspirazione termica si riferisce alla forza termica che si genera su un gas a causa di una differenza di temperatura. La traspirazione termica provoca un flusso di gas in assenza di qualsiasi differenza di pressione ed è in grado di mantenere una certa differenza di pressione chiamata differenza di pressione termomolecolare in uno stato stazionario. L'effetto è più forte quando il percorso libero medio delle molecole di gas è paragonabile alle dimensioni del contenitore del gas.

Questo fenomeno unito alla formazione di una zona di transizione all'interno della paletta (dovuta ai due colori) dove  né il flusso né la pressione si equalizzino completamente crea un flusso netto dal lato bianco al lato nero e una pressione netta sul lato nero che fa ruotare le alette.


domenica 18 ottobre 2020

#04-La scienza

"La cultura abbraccia la disciplina e l’istruzione"

-I.Kant 

Il radiometro è uno strumento di misurazione utilizzato nella branca della fisica chiamata Ottica.  

L'ottica studia i fenomeni dell'elettromagnetismo e descrive il comportamento e le proprietà della luce e l'interazione di questa con la materia. Solitamente osserva il comportamento delle radiazioni con le frequenze del visibile, dell'infrarosso e dell'ultravioletto; tuttavia si incontrano fenomeni analoghi nelle frequenze dei raggi X, delle microonde, delle onde radio (o radiofrequenze) e di altre gamme della radiazione elettromagnetica. 

Le prime teorie sul funzionamento dell'occhio, sulla luce e sulle immagini risalgono all'antica Grecia, in particolare a Pitagora che, nel VI secolo a.C., sosteneva che l'occhio inviasse raggi visuali, pensati come rette, a esplorare l'ambiente esterno. Intorno al 300 a.C. Euclide, sostenendo le teorie di Pitagora, riorganizzò le teorie dell'ottica in un trattato, nel quale spiegò anche le leggi della riflessione: diede di fatto vita all'ottica geometrica. Keplero, nel 1604, nel suo Ad Vitellionem paralipomena, espone quella che è, con pochi cambiamenti, l'ottica geometrica moderna. Il Paralipomena venne integrato (sempre da Keplero) nel 1610 con la Dioptrice, nella quale inserì la parte dell'ottica riguardante le lenti. Successivamente Snell ricavò sperimentalmente le leggi sulla rifrazione, contemporaneamente a René Descartes che tentò di spiegarle ipotizzando la luce come corpuscoli in rapido movimento. Nel 1873 Maxwell dimostrò per via teorica la natura elettromagnetica della luce, confermata dall'osservazione di onde elettromagnetiche diverse dalla luce da parte di Heinrich Rudolf Hertz nel 1887. Pochi anni dopo (nel 1900) Max Planck costrinse ad una nuova svolta le teorie dell'ottica, dimostrando che le radiazioni elettromagnetiche dovevano essere emesse sotto forma di quantità finite di energia, i quanti.  Di lì a cinque anni Albert Einstein dimostrò che la luce si comporta come minuscoli corpuscoli, chiamati fotoni. Oggi esistono tre macro-sezioni dell'ottica: l'ottica geometrica, l'ottica fisica e l'ottica quantistica. Gli studi in campo ottico sono poi divisi in ulteriori ambiti di studio e il radiometro viene utilizzato nel campo della radiometria.

La radiometria è quel campo che si occupa dello studio della misura della radiazione elettromagnetica, inclusa la luce visibile.  E’ importante in tutte quelle applicazioni dove non interviene un osservatore umano ma serve una valutazione in termini di energia e/o potenza quali, ad esempio, la caratterizzazione di dispositivi per telecomunicazione in fibra ottica, nel fotovoltaico, nella fotolitografia per la nano/micro-fabbricazione,  nei sensori ottici per il monitoraggio ambientale, nei laser di potenza utilizzati nel taglio e saldatura di metalli, nell’ambito dei metodi a singolo fotone per le tecnologie quantistiche, in astronomia, specialmente nella radioastronomia ed è importante per la raccolta di informazioni ambientali e geologiche tramite l'utilizzo di sensori posti nell'aria o sull'orbita terrestre (telerilevamento). Esempi di grandezze radiometriche sono: l'Energia radiante (radiant energy), il Flusso radiante (radiant flux), l'Emittanza radiante o emittanza energetica (radiant exitance), l'Irradianza (irradiance) e la Radianza (radiance).

Fonti:

Quando l'oggetto racconta una storia

All'interno dei libri e dei racconti sono sempre presenti molti oggetti che compiono le funzioni più disparate. Christopher Vogler nel s...