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lunedì 30 novembre 2020

#24-Le parole nella storia

"Behavioral modernity (Il grande balzo avanti): la parola è il motore della rivoluzione cognitiva che ci ha contraddistinti rispetto agli altri esseri viventi"

Grazie agli strumenti moderni (Google Ngram) è possibile scavare a fondo nella storia delle parole. Andiamo allora ad investigare su varie parole relativa al nostro oggetto.

  • Vediamo subito la frequenza di utilizzo del nome del nostro oggetto in diverse lingue:                    (purtroppo Ngram non ci permette dii visualizzare sullo stesso grafico diverse lingue)                                    I 3 grafici presentano tutti un primo picco intorno al 1875 poco dopo l'invenzione del radiometro di Crookes ma vediamo le differenze.
    In ambito anglosassone abbiamo un secondo picco di utilizzo attorno al 1965, periodo che vede molto fermento in campo aereospaziale e metereologico
    In Italia dopo i primi studi e pubblicazioni riguardo al radiometro di Crookes la frequenza d'utilizzo è drasticamente scesa per non risalire quasi più.
    In Francia al primo picco è seguita una risalita intorno agli anni 1985
  • confrontiamo ora tre parole importanti nell'ambito delle misurazioni della luce in italiano e inglese
    Radiometer,spectrum,radiant: attorno al 1970 c'è un picco di tutte e tre le parole dovuto all'invenzione del radiometro di Crookes poi gli studi riguardo lo spettro si sono fatti più significativi rispetto al radiometro e alla luce radiante.
    Radiometro, spettro, radiante; anche qua c'è un picco intorno al 1870 dovuto alla scoperta del radiometro di Crookes e poi una netta prevalenza del termine spettro sui cui si sono cooncentrati gli studi delle maggiori menti del 900'.
  • Il radiometro sfrutta il concetto di tubo a vuoto per funzionare e i loro studi corrono quasi paralleli nel tempo con la differenze che i tubi a vuoto hanno avuto un andamento più costante e non a picchi.

  • Il radiometro in modo inconsapevolmente all'inizio è governato dalle leggi dell'elettromagnetismo e infatti notiamo come negli anni della scoperta del radiometro la parola elettromagnetismo era ancora pochissimo usata, prendendo avvento qualche anno dopo

     

sabato 17 ottobre 2020

#03-Il glossario

Sapere di cosa si parla è importante!

Il radiometro è un dispositivo utilizzato in radiometria per misurare il flusso della radiazione elettromagnetica, oggi viene prodotto in diverse varianti:

  • radiometro di Crookes; risultato degli studi del chimico William Crookes nel 1873. Viene prodotto e commercializzato ancora oggi (ormai come oggetto di arredamento)
  • radiometro digitale; successori del progetto di Crooks, ne utilizzano il principio fisico implementandolo su tutto lo spettro elettromagnetico.
Sezioniamo gli strumenti per scoprire le componenti più da vicino:
  • Radiometro di Crooks:
    • BULBO DI VETRO da cui l'aria è stata in gran parte rimossa, per formare un vuoto parziale. 
    • ROTORE  situato all'interno del bulbo su una sede a basso attrito. Serve a facilitare il moto rotatorio  
    • PIASTRINE di metallo leggero poste in verticale (solitamente 4). Le piastrine sono lucidate a specchio o dipinte di bianco su un lato, e nere sull'altro.
    • SUPPORTO è la base su cui poggia il bulbo di vetro. Nei primi modelli era realizzato in legno ma successivamente con l'avvento della plastica sono stati realizzati di diverse forme e colori.
  • Radiometro Digitale: 
    • SENSORE per compiere la rilevazione sono indispensabili uno o più sensori in base alla precisione e alla porzione di spettro elettromagnetico da prendere in considerazione.
    • PROCESSORE elabora le informazione ricevute dal sensore e le trasforma in un output comprensibile all'uomo.
    • DISPLAY dove viene mostrato l'output (valori) della rilevazione compiuta.

Quando l'oggetto racconta una storia

All'interno dei libri e dei racconti sono sempre presenti molti oggetti che compiono le funzioni più disparate. Christopher Vogler nel s...