Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

giovedì 14 gennaio 2021

Quando l'oggetto racconta una storia

All'interno dei libri e dei racconti sono sempre presenti molti oggetti che compiono le funzioni più disparate. Christopher Vogler nel suo  saggio "Il viaggio dell'eroe", attraverso il quale ricostruisce gli aspetti comuni a tutte le narrazioni, identifica l'oggetto o strumento magico come elemento fondamentale a supporto dell'eroe nella narrazione. Ci sono però narrazioni nelle quali l'oggetto diventa il protagonista e la chiave di volta di tutta la storia.
Il romanzo di Tolkien "Il signore degli anelli" è un lampate esempio di come un semplice oggetto come un anello possa dare vita ad una narrazione lunga e complessa. Il manufatto è un semplice anello, tuttavia perfetto in ogni aspetto e, al contrario degli altri Anelli del Potere, non presenta alcuna gemma o cesellatura evidente. Ciò fu voluto espressamente da Sauron, che in questo modo tentò di dissimulare il più potente dei Grandi Anelli sotto un'apparenza umile. Sebbene normalmente sia perfettamente liscio, quando è rovente mostra, sotto forma di linee incandescenti, una scritta in caratteri Tengwar nella lingua di Mordor la cui traduzione è "Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli". È costruito in oro, sebbene lavorato in modo da vanificare ogni tentativo di distruggerlo o anche solo di scalfirlo; esiste infatti un unico modo per distruggerlo: sottoporlo all'immenso calore con cui fu forgiato, condizione che in tutta la Terra di Mezzo si presenta solamente nella lava del Monte Fato. Proprio questa sua ultima peculiarità porterà all'esigenza del viaggio di Frodo per distruggerlo e alla nascita di tutta la storia.

mercoledì 25 novembre 2020

#23-La normativa

"Se queste sono le regole del gioco, lo so giocare anche io"

-Giorgio Faletti

All'epoca della scoperta del radiometro di Crookes erano poche o nulle le normative internazionali in vigore ma erano già ben fissati certi canoni nazionali. Quando Crookes compie i suoi studi che lo portarono alla realizzazione del radiometro si affida a precise unità di misura (già trattate in parte nello step15-I numeri):

  • Rosso-- La candela, simbolo cd, è l'unità di misura dell'intensità luminosa ed è una delle sette unità di misura base del Sistema Internazionale di unità di misura. Definita come l'intensità luminosa in una data direzione di una sorgente che emette radiazione monocromatica alla frequenza di 540×1012 Hz con intensità radiante in quella direzione di valore pari a 1/683 watt in uno steradiante. 
  • Verde-- Per la misura delle lunghezze si affida al "Sistema imperiale Britannico" (o anche sistema di unità imperiali) ancora utilizzato oggi nei paesi anglosassoni (ad eccezione dell'Australia ormai convertita pienamente al SI). Le unità usate da crookes sono: l'Inch (pollice) che misura circa 2.5cm e il feet(il piede) che misura 30cm circa.
  • Giallo-- Per le misure del tempo già all'epoca di Crookes (si pensa fin dal tempo dei babilonesi) si usava il sistema sessagesimale ancora in utilizzo oggi basato su Secondi, Ore, Giorni.
  • Blu-- La misura della rotazione avviene attraverso l'utilizzo dei Gradi di rotazione. oggi si tende a preferire l'equivalente in radianti.
Ai giorni nostri assistiamo ad un continuo processo di normazione in numerosi ambiti. I radiometri moderni si attengono tutti a delle normative più o meno specifiche in base all'utilizzo finale; ne vedremo qualche modello:
  • Misurazioni delle radiazioni ottiche: La normativa UNI EN 14255 è divisa in vari settori in base al tipo di radiazione da misurare.

  • Misurazioni ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali): L'Allegato XXXVII-Parte I del DLgs.81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro stabilisce i valori limite delle radiazioni ottiche e gli strumenti per rilevare eventuali eccessi. I limiti sono riportati in complesse formule e gli strumenti individuati sono lo spettro radiometro e il radiometro a banda larga.

  • Radiometro solare: questo tipo di radiometro studiato per la misura dell'irraggiamento globale è progettato per la misura secondo la normativa ISO 9060 e WMO N. 8 (Parte I, Capitolo 7).
    • ISO 9060: Specifica e classificazione degli strumenti per la misura della radiazione solare emisferica e della radiazione solare diretta (radiante)
    • WMO N. 8: Guida per gli strumenti metereologici e i metodi di osservazione (Guide to Meteorological Instruments and Methods of Observation).

  • Radiometro digitale: vengono date delle normative per quanto riguarda la calibrazione: la normativa ISO 9847:1992 "Solar Energy Calibration of field pyranometers by comparison to a reference pyranometer".

lunedì 23 novembre 2020

#22-Un manuale d'uso

"Less is More"

Manuale d'uso con poche istruzioni ma tante informazioni: Lo strumento consiste di una piccola elica a 4 pale; ogni pala ha una superficie annerita e una bianchissima. Le 4 pale sono montate sui bracci di un leggero mulinello imperniato in modo da poter ruotare con minimo attrito, dentro un bulbo di vetro contenente aria a pressione molto ridotta.  Sono poche ed essenziali le istruzioni per l'uso: Esponendo l’apparecchio a sorgenti che emettono radiazioni “calde”, per es. il sole, una lampada a tungsteno o una fiamma, si osserva che la croce si mette a girare attorno al perno nel verso che si otterrebbe se sulle pareti scure vi fosse un eccesso di pressione rispetto alle pareti bianche. Si può verificare che la croce, a parità degli altri parametri, gira sempre più rapidamente al diminuire della pressione nel bulbo, fino a raggiungere un massimo che varia da gas a gas e, per l'aria, viene raggiunto a una pressione di alcuni decimi di millimetro di mercurio; la pressione per cui viene raggiunto il massimo della velocità di rotazione generalmente aumenta al diminuire della massa molare del gas. Per capire come questo accade vediamo le diverse teorie che si sono susseguite(ne abbiamo già parlato in altro modo negli step05: Il principio fisico ieri e Il principio fisico oggi):

  • pressione di radiazione: fallisce poichè la pressione di radiazione è troppo debole per mettere in moto da sola il radiometro infatti le palette giravano nel verso opposto da quello previsto da questa teoria.
  • Il "degasssamento": comporterebbe un riscaldamento della faccia scura e quindi un movimento nella corretta direzione ma fallisce poichè il radiometro funziona meglio sotto condizione di vuoto parziale (circa 10^-5atm) e smette di funzionare alla condizione di vuoto perfetto.

  • Termodinamica:  passiamo ad esaminare le spiegazioni che si basano sulla termodinamica dei gas. Quando illuminiamo il radiometro, il lato nero delle alette diventa più caldo dei lati bianchi e si potrebbe pensare che i gas caldi hanno una pressione maggiore di quelli più freddi e indurre una rotazione ma questo fallisce perchè  non è detto che aumentando la Temperatura il numero di molecole "n" rimanga invariato nella relazione PV=nRT (con V,R costanti).
Sempre riguardo alla termodinamica si potrebbe presupporre che le particelle abbiano una velocita di ritorno (recoil=rinculo) diversa rispetto a quella dell'andata ma fallisce per il motivo precedente: avendo una maggiore velocità aumenterebbe gli urti e quindi diminuirebbe la densità e il numero di molecole "n".

  • Scorrimentoo termico: l'ultima e funzionante idea è frutto di due tra le menti più brillanti del 900: Osborne Reynolds e Albert Einstein. La pressione del gas è un prodotto di due cose: quante molecole colpiscono la banderuola per unità di area e quanto duramente colpiscono. Il flusso del gas dipende solo da quante molecole stanno attraversando la banderuola per unità di area; non dipende da quanto duramente colpiscono. Quando guardiamo il gas vicino al centro della paletta, la pressione si equalizzerà, quindi avremo n 1 T 1 = n 2 T 2 . Ma quando guardiamo il gas lontano dalla paletta, non è la pressione che si equalizza, ma il flusso. Quindi avremo n1*sqrt(T1)= n2*sqrt (T2). Ai bordi della paletta, deve esserci una zona di transizione tra i due comportamenti distinti (la larghezza della regione di transizione è la lunghezza media del percorso libero). In questa regione di transizione, né il flusso né la pressione si equalizzino completamente e quindi c'è un flusso netto dal lato bianco al lato nero e una pressione netta sul lato nero. Ciò fa ruotare le alette.

venerdì 20 novembre 2020

#21-Nei fumetti

“I fumetti sono le favole per gli adulti.”

-Stan Lee

Nei fumetti il radiometro viene spesso trasformato rispetto alla sua forma e funzione originale e spesso assume poteri quasi magici. Analizziamo le varie funzioni che svolge il radiometro in diversi fumetti:

  • Nel fumetto "Gaia Breaking All Barriers" scritto da Oliver Knorzen alla pagine 53 un radiometro di Crookes è posto come soprammobile e non svolge alcun compito particolare.
  • Nel fummetto "Jazz Maynard" di Raul e Roger alla pagina 8, l'aiutante di Jazz gli fornisce degli oggetti tra cui un radiometro che gli torneranno utili per la complicata missione che lo aspetta.

  • Nel 4 fumetto della serie limitata della Marvel intitolata  "X-Man Power Pack" due tra gli eroi protagonisti stanno curiosando all'interno di un laboratorio quando trovano uno spettroradiometro.

  • Nel fumetto intitolato "Betty and Veronica: Double Digest" publicato da Archie Comics e scritto da diversi autori un radiometro che assomiglia ad una "radiolina" viene usato in modo improprio per misurare l'età di una strega e altre creature magiche.

  • Anche in "Captain America Got Over Diamondback's Crimes Way Too Quickly" (prodotto dalla Marvel) un radiometro viene utilizzato in modo improprio per capire la forza di attrazione di un oggetto mistrerioso.

  • Nel numero di "Squadron Supreme" del 2 Ottobre 1985 l'aiutante degli eroi costruisce una tuta per uno di essi che contiene al proprio interno un radiometro.

  • Anche nel numero 68 di Iron Man un radiometro è integrato nella tuta di Iron Man.

giovedì 12 novembre 2020

#17-I brevetti

Un'idea ma tanti brevetti!

Il primo brevetto delradiometro di Crookes venne depositato il 1876-09-12 negli Stati Uniti dallo stesso Crookes. Il brevetto illustra le componenti e il funzionamento dell'oggetto. Codice: US182172A (documento completo 4 pagine)


James Fank Martin partendo dall'idea di Crookes brevettò nel 1910 un apparato per misurare la luce. Codice: US1000831A (documento completo 4 pagine)
Nel 1932 venne brevettato un oggetto stano se messo in relazione con il radiometro di Crookes: un "diffusore di vapore" che utilizza un radiometro. Codice: US1948635A (documento completo 1 pag)
Nel corso del 900 molti scienziati hanno depositato brevetti che avevano come scopo la produzione di energia elettrica (o energia motrice) riutilizzabile dall'uomo
  1. US4410805A (documento completo 6 pagine) depositato da Lawrence F. Berley nel 1978(approvato 1983): "Radiometer generator", unisce i principi del radiometro, dell'otheoscopio (otheoscope) e delle macchine dinamo-elettriche per cercare di creare energia utilizzabile dall'energia della radiazione. 
  2. US4397150A (documento completo 3 pagine) depositato da Marc S. Paller nel 1980 (approvato nel 1983): "Power generating apparatus using radiant energy", cerca di ottimizzare la funzione delle palette montate sul rotore per produrre una quantità sufficiente di energia riutilizzabile dall'energia di radiazione 
  3. US4926037A (documento completo 4 pagine) depositato da Fernando R. Martin-Lopez nel 1988 (approvato nel 1990): " light weight motor energized by radiant energy", Lopez brevetta un motore leggero in grado di funzionare tramite l'energia emessa dalle radiazioni. 
I bevetti riguardanti il radiometro rilasciati dal 2000 ad oggi si concentrano in ambito areo-spaziale:
  1. Nel 2005 Marco Scandurra deposita due brevetti:
      I) US20060001569A1 (documento completo 17 pag): "Radiometric propulsion system", brevetta un sistema di propulsione molto efficiente per veicoli (volanti,galleggainti,stradali) che operano nell'atmosfera senza usare combustibile fossile.
       II) US20060000215A1 (documento completo 14 pagine): "Encapsulated radiometric engine", partendo dal brevetto precedente Scandurra studia un altro tipo di motore in collaborazione con lo scienziato Stanley Kremen. 
2. Nel 2009 viene brevettato da David Kirshman, David A. DeamerMaurice e P. Bianchi un dispositivo per controllare i movimenti dei satelliti tramite l'impiego di energia proveniente dalle radiazioni.  US8596572B1 (documento completo 6 pag). 


martedì 27 ottobre 2020

#10-I libri

“Là dove bruciano i libri finiscono per bruciare anche gli uomini.”

-Heinrich Heine

La storia del radiometro attraverso i libri:

 

  •  Pubblicazione su giornale; Crookes affronta per la prima volta il tema dell’attrazione/repulsione risultante dalle radiazioni.                            Crookes.William (11 December 1873). "On Attraction and Repulsion Resulting from Radiation". Philosophical Transactions of the Royal Society of London. 164: 501–527
  • Libro, manuale(fonte primaria): Crookes tratta esaustivamente la progettazione, la realizzazione e l’ipotesi sul funzionamento del radiometro.                                                                                        Crookes, William (1876). “The radiometer, an instrument which revolves continuously under the influence of radiation”.  
  • Libro: Crookes torna a parlare del radiometro e delle sue applicazioni cercanto di  fare un sunto degli studi compiuti nel campo.                                                                                          Crookes, William ( 22 August 1879). “Radiant matter”.
  • Articolo: vengono pubblicate molte notizie riguardanti radiometri montati su oggetti spaziali. Una delle notizie piu recenti riguarda MERTIS e il rilevamento di fosfina nell’atmosfera di venere.              Simone Montarsio (15 October 2020), “BepiColombo ha effettuato il primo flyby di Venere”, Astronauti news.


Quando l'oggetto racconta una storia

All'interno dei libri e dei racconti sono sempre presenti molti oggetti che compiono le funzioni più disparate. Christopher Vogler nel s...